Monthly Archive for luglio, 2009

Guadagnare con Adsense, TradeDoubler, Zanox..

..almeno abbastanza da pagarsi i Gin&Tonic

Più contenuti di qualità, più Gin&Tonic!

Più contenuti di qualità, più Gin&Tonic!

Piccolo blog, il sitaccio. Sebbene sia farcito di pubblicità attraverso adsense, pay per sell, pay per click, pay per lead, pay per stink :) , e chi più ne ha più ne metta non mi permette di pagarmi tutti i Gin&Tonic che bevo attraverso la pubblicità.

Sono convinto che l’occhio del navigatore medio sia ormai abituato a saltarli a piè pari senza nemmeno accorgersi di quanto c’è scritto. Li vedete quegli annunci lì, gli annunci sponsorizzati di Google?

Probabilmente prima che focalizzassi io l’attenzione nessuno avrà letto quanto esposto e pubblicizzato.

Non servono a niente, rompono le scatole al lettore,  i CTR delle pagine scendono, i click sono sporadici come gli squali balena a Loano ed i bloggers che scrivono aspettandosi di guadagnare qualche euro dalla pubblicità sono frustrati. I siti e le guide che suggeriscono come guadagnare con la pubblicità su blog e siti Internet suggeriscono di rendere gli annunci più visibili e più invasivi possibile rispetto al testo.

Il risultato? Chi segue queste indicazioni magari si guadagna qualche pizza ma abbassa la qualità del prodotto blog limitandone le possibilità di crescita

Un blog (come questo) pieno di pubblicità noiosa, poco tematizzata e poco coerente coi contenuti, malgrado gli sforzi di big G, non rende che pochi spiccioli a fronte di un buon numero di visitatori giornalieri.

Che fare? Ecco la mia hit parade di fattori che determinano il rendimento di un blog. Si tratta di banali considerazioni meditate chiedendomi cosa vorrei da un blog e quando sarei contento che il blogger guadagnasse.

Da oggi inizierò a seguire  queste regole e pubblicherò i report mensilmente.

Hit parade dei fattori che permettono di
aumentare il rendimento di un blog

  1. Contenuti di qualità. Non significa che non dobbiamo duplicare i contenuti, ma se lo facciamo, evitiamo il cut’n paste: facciamo in modo che il nostro scopiazzone sia più bello e più utile dell’articolo originale arricchendo il testo, inserendo foto, video, esempi, filtrando le parti inutili ecc. Se i contenuti sono originali, che siano utili, ben scritti, corredati di materiale, sintetici.
  2. Pubblicità correlate al contenuto. Facciamo un passo indietro: inseriamo, dato che si può (chi non sa come fare ha sempre google..), annunci tematizzati con il contenuto di ogni singolo post, meglio se in formato grafico, che costituiscano un valore aggiunto per il lettore invece della solita esca per pesci-click.
  3. Adsense non invasivo: basta con gli Adsense che rovinano l’attitudine di un post ad essere letto con soddisfazione dal lettore: come ho fatto fin’ora rende la lettura difficoltosa, noiosa e diminuisce la percezione di qualità del contenuto da parte degli utenti. Adsense torna a lato.
    Adsense è una utility, non una trappola.
  4. SEO: ogni post dev’essere sempre ai vertici delle SERP di Google ed il titolo dev’essere sempre seo oriented, in particolare per attirare visite tematizzate.

Cosa mi aspetto?

L’obiettivo è fornire uno strumento utile. Se parlo per esempio di gomme del motard in un post, sarà utile al lettore sapere che dal sito motopneumaticiblablabla.it è possibile trovare sconti proprio su quel modello di gomma e su motoblablabla.it è possibile acquistare abbigliamento o ricambi. Tramite due banali affiliazioni, precedentemente stabilite, potrò aumentare vertiginosamente le possibilità di ottenere qualche buona marchetta ed un visitatore soddisfatto. Niente di nuovo, solo buon senso e meno sciacallaggio.

Queste poche regole stravolgono un po’ la visione che ho sempre avuto della pubblicità sui blog e probabilmente si adattano in particolar modo a piccole realtà con pochi accessi giornalieri. Quando a condurre i giochi sono grandi numeri, decine di migliaia di accessi giornalieri ad un singolo post, tutto ciò non ha più molto senso  e quando vi sono molti contenuti il lavoro diventa più lento e difficoltoso ma sicuramente aumenta la qualità globale del web.

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Matthew Robson: Abitudini mediatiche, Twitter ed ovvietà

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Ecco il paper di Morgan & Stanley che secondo la stampa mondiale bacchetta Twitter. (..probabilmente non ha lanciato abbastanza marchette)

Lo rendo disponibile per il download, cliccate qui per scaricare. Leggendolo tutto vi sentirete dei geni.

Come da abitudine la mia opinione è anarco-cospirazionista&campagnola.

Di tutta questa accozzaglia di ovvietà possiamo distinguere ed estrarre spassose  parti in grassetto, che sono particolarmente lapalissiane.

  • Wi-Fi is more popular than 3G (wow, che perla!)
  • are almost certainly not  prepared to pay for it. (il sogetto non ci interessa neanche…. :D )
  • happy to chase content (non ce ne eravamo accorti!!!!!)
  • Print  media (newspapers, directories) are viewed as  irrelevant (pensavo fossero tutti in fallimento per salvaguardare le foreste amazzoniche)
  • Mid-range feature phones still dominate (noooooooooooooooooooo! davvero! guarda un po’ te la vita che sorprese……ci ha fatto anche una canzone Vasco…)

Come spesso succede mi chiedo: Marketing o ingenuità o altro?
Cos’avranno voluto dire? Avranno avuto davvero il salame di Varzi sugli occhi fino ad oggi oppure è una mossa la cui finalità è quella di stimolare il mercato in qualche direzione, palesando e ripubblicando spazzatura, come fanno quotidianamente i media? bah.

Nel dubbio sparo qualche grammo di cacca anche io su Twitter: è una tecnologia banale, dalle potenzialità limitate e ormai superato dagli strumenti a nostra disposizione. Purtroppo sono arrivati tardi anche loro. Io ci arrivo sempre….

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