La mia teoria personale sulle interazioni uomo-donna.
La seduzione è un processo di vendita che interessa direttamente un bisogno primario dell’uomo. Il sesso muove il mondo. Gran parte delle azioni che compiamo ogni giorno sono mosse da comportamente che traggono la loro origine dalla sfera sessuale. Ho la convinzione che se non sentissimo la necessità di sedurre, ci saremmo già estinti. Con sedurre intendo l’attirare a sè l’attenzione di altri esseri umani, riscuotendo approvazione.
Nella seduzione intesa in senso classico, ovvero il meccanismo che conduce due esseri umani, spesso di sesso opposto, ad essere sessualmente interessati l’un l’altro fino a fare sesso, ho disassemblato un semplice meccanismo di base. Questa teoria che è tanto banale quanto allo stato attuale dell’umano difficile da raggiungere.
Come spesso faccio, riconduco l’uomo ad un animale e ricordo le funzioni fondamentali in ordine di importanza:
un animaletto respira, mangia, dorme, scopa.
Tutto il resto è optional. Il casino è che nel 2009 l’ultima funzione è passata in secondo piano per colpa, probabilmente, della programmazione sociale che l’uomo si è regalato. Ora non è raro vedere persone che conducono una vita sessuale insoddisfacente fino agli estremi. Grazie all’abitudine di inventare alibi per tutto, si dice che non è poi così importante, ci si lega a processi esterni quali lavoro, attività varie, religione, matrimonio e relazioni varie (penso siano una grossa fonte di non-sesso). Siccome non ho dati in possesso sull’origine realmente monogama dell’uomo non esprimo pareri se non il mio personale: non siamo monogami per dna.
Premesso che quasi nessuno conduce più una vita aderente a quanto ci prescrive il nostro dna di mammiferi sorgono una valanga di problematiche tra cui la principale a mio parere è la desessualizzazione. Attraverso questo processo, lentamente, ci dimentichiamo di essere maschi e femmine, rinneghiamo gli istinti primordiali, iperselezioniamo i partners, reprimiamo gli istinti e abbassiamo automaticamente e inconsciamente i nostri livelli ormonali. Siamo dei castrati vaganti.
La donna per programmazione sociale (grazie religioni, come faremmo senza di voi! Senza le vostre ideone!) ha installato in sè un senso di colpa automatico relativo alla sfera sessuale, che rende difficile lo svolgimento regolare della propria funzione. L’uomo è in forte difficoltà producendo stress e frustrazione. Ecco che i nostri coglioni si atrofizzano fino a diventare piccoli come quelli di un orsetto lavatore, facendoci somigliare in tutto e per tutto ad orsetti lavatori che non vanno mai in calore. Segue foto.

bello, eh... però non proprio sexy
Ecco che una corretta vita sessuale è ostacolata. Ci si rifugia in lunghe relazioni con poca convinzione, ottimi alibi per non scopacchiare in giro o attività varie che fungono da palliativi piacevoli.
Il pensiero di svolgere la propria corretta funzione sessuale per un umano (maschio o femmina che sia) restituisce queste problematiche:
- paura del rifiuto. Darwin: dà stress perchè nelle dinamiche di gruppo, più il rifiuto è frequente, più il rifiutato verrà considerato scadente ed il suo dna, alla lunga, eliminato dalla faccia della terra.
- conflitti con la programmazione imposta dalla società. Se scopi e ti piace farlo sei una troia. La donna virtuosa si masturba di nascosto e basta. (Corretto nell’ottica di contenere le popolazioni quanto a numeri e far funzionare le dinamiche di selezione per non ritrovarsi popolazioni di esseri deboli o poco performanti)
Se ci mettiamo anche le reali e perfettamente funzionanti dinamiche della selezione naturale siamo a posto. Queste dinamiche dicono essenzialmente che:
- Maschio sparge il più possibile il suo seme.
- Femmina seleziona il più possibile maschi validi per farsi fecondare e creare popolazioni in evoluzione qualitativa costante.
Allo stato attuale le cose funzionano così:
Il maschio è demotivato ed impacciato nello svolgere le proprie funzioni di spargitore di seme. La femmina resta iperselettiva, ma attribuisce anche ad altri fattori l’insuccesso del sistema riproduzione: la propria validità fisica (entra qui in gioco tutto il mondo della bellezza, della moda, dell’autoaffermazione della donna e della propria sensazione costante di inadeguatezza), l’ambiente (lavoro, carriera, necessità varie) e l’orologio biologico: alla fine sceglierà un esemplare quasi a caso per poter procreare (altra funzione imprescindibile).
Gli scambi seduttivi sono costanti ma individuo per individuo, sono sporadici e randomici.
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