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Running: dolore alle ginocchia durante la corsa


25.06.2009

ginocchio

Sto correndo attualmente circa 35/40 Km a settimana dei quali almeno 20 in collina con pendenze piuttosto marcate a velocità variaili, dai 5′ ai 6′. La mia velocità in pianura è di poco inferiore ai 5′ di media, con percorrenze sempre sotto ai 15Km per allenamento.

Avverto, specie nei 3 allenamenti in collina della settimana al Km. 6 con un leggero dolore alle ginocchia, che scompare appena cammino.

Fabio Rizzo, il mio fisioterapista mi ha dato questi consigli, che riassumo in questo articolo.

L’importanza di bere acqua!

Quando le superfici cartilaginose scorrono una sull’altra alcune cellule superficiali muoiono e si distaccano. nuove cellule prendono il loro posto.in una cartilagine ben idratata la percentuale di danno da frizione è minima, mentre in una disidratata aumenta.

Il rapporto tra il tasso di rigenerazione delle cellule cartilaginose ed il loro “squamarsi abrasivo”è l’indice dell’efficienza di un’articolazione.

L’acqua trattenuta nella cartilagine di un’articolazione è il lubrificante che protegge le sue superfici di contatto.

La cartilagine articolare in un’articolazione idratata riceve il suo nutrimento dai vasi sanguigni attraverso la parte di contatto con l’osso.

Un’articolazione disidratata deve ricevere in qualche modo del liquido dalla capsula, di qui l’infiammazione e la sensibilizzazione nella capsula stessa.

Il processo infiammatorio può sembrare causato da un’infezione, mentre si tratta dolo di disidratazione.

Ovviamente stessa cosa vale per artrite e artrosi alle dita gomiti cavigli polsi ecc.

Sta ora diventando chiaro che a partire dall’età adulta, a causa di una sensazione di sete che gradualmente diminuisce, il nostro corpo diventa con l’avanzare dell’età cronicamente e progressivamente disidratato.

Come risultato, la disidratazione cronica causa sintomi equivalenti a una malattia quando la pluralità dei segnali di emergenza che indicano disidratazione non vengono capiti.

Segnali progressivi di disidratazione acidità di stomaco, dolori reumatici, mal di schiena, dolore da angina-cuore, mal di testa, dolori alle gambe camminando, colite.

Ulteriore confusione scaturisce dall’idea che quando abbiamo sete tè caffè e bevande alcoliche siano un adeguato sostituto, esse al contrario essendo diuretiche contribuiscono ancor più a far eliminare riserve di acqua del nostro organismo.

Altre info su www.formasalus.com

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Corsa e dolore al fianco destro – fegato


05.11.2008

Quando corro più di 12/15 Km inizio a provare un dolorino al fianco destro, che secondo albanesi.it, bellissimo sito, può essere dovuto ad innumerevoli cause. L’autore dell’articolo ne cita talmente tante da renderlo quasi inutile perchè sembra l’oroscopo. Una o l’altra le abbiamo tutti. Cita persino l’assunzione di carbo 3 ore prima dello sforzo. E’ ovvio che assumo un po’ di carbo, altrimenti chi corre??

La causa più bella è questa (ricopio):

Il sovrappeso - Correre in sovrappeso di parecchi chili può causare una eccessiva sollecitazione meccanica della muscosa intestinale, che ha come effetto il rilascio di prostaglandine e di una sostanza particolare (VIP, vasoactive intestinal peptide) che provocano spasmi e dolori. Spesso al termine della corsa il dolore di diffonde a tutto il colon e si possono avere episodi di diarrea.

Io non credo di essere particolarmente bonzo, però ci sono rimasto un po’ male……… No a pensarci bene non può essere….lì dice parecchi……poi non mi sono mai cagato l’anima dopo aver corso… vabbè.

Ho notato comunque che il dolore è sparito allenando l’addome tutti i giorni. Un centinaio di ripetizioni al giorno mi ha permesso di avere l’addome un po’più tenace di una burrata campana e di estinguere questo fastidiosissimo disturbo. Placebo o no, ha funzionato.

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